Filler

I fillers (dall’inglese to fill = riempire) sono prodotti di origine biologica o sintetica che impiantati nel derma o nel sottocutaneo possono correggere molti inestetismi del viso come rughe o depressioni e sono altresì in grado modificare il volume di alcuni distretti come labbra, mento, zigomi.

Indicazioni

  • riempimento delle rughe e dei solchi cutanei;
  • correzione di inestetismi associati alla perdita di tessuti molli, a causa di patologie o dell’avanzare dell’età;
  • aumento di volume di guance, zigomi, mento, seno, glutei, labbra;
  • rimodellamento del naso;
  • correzione dell’asimmetria facciale;
  • ringiovanimento della mano.

Tipi di Filler

  • Fillers biodegradabili o riassorbibili;
  • fillers a lento rilascio;
  • fillers permanenti o non biodegradabili.

Fillers biodegradabili o riassorbibili

I fillers biodegradabili sono così definiti in quanto vengono riassorbiti completamente dai tessuti dopo circa 6-12 mesi.
Tra questi, quelli più utilizzati sono sicuramente i fillers a base di acido ialuronico i quali  favoriscono il ringiovanimento della pelle aumentando sia l’idratazione che l’attivazione dei fibroblasti.

Fillers a lento riassorbimento 

Presentano una densità più consistente con un conseguente tempo di riassorbimento più elevato rispetto ai fillers riassorbibili.

  • Il Filler a base di idrossiapatite di calcio (Radiesse®) è costituito da microsfere di idrossiapatite di calcio sospese in un gel. L’iniezione del preparato stimola la produzione di collagene intorno alle microsfere provocando a un progressivo ispessimento del derma. L’effetto dura circa 15 mesi.
  • I Filler a base di acido polilattico (Sculptra®) utilizzano un polimero sintetico che, provocando una risposta infiammatoria dei tessuti cui consegue la deposizione di collagene, permette un ispessimento del sottocute. Ogni somministrazione offre un effetto limitato, sicché sono necessarie generalmente tre iniezioni per ottenere il risultato che dura circa due anni.

Fillers permanenti o non biodegradabili

La durata di questi fillers può arrivare fino a 2 anni. Agiscono provocando una reazione da corpo estraneo nel sito trattato, stimolando così l’attivazione dei fibroblasti, cellule deputate alla guarigione delle ferite. La conseguente deposizione di collagene di primo tipo (fibrotico, cicatriziale) contribuisce a riempire i solchi o le lesioni trattate.
In questa categoria rientrano i fillers a base di polimetilmetacrilato e gli idrogel di poliacrilamide